Si tratta dell’ultimo appuntamento, in ordine cronologico, che ormai tradizionalmente la Pro Loco Bolbeno propone durante la stagione estiva e si svolge ogni anno nei giorni 15 e 16 agosto presso il Santuario Madonna del Lares.

Un po' di storia

Documenti ufficiali testimoniano come questa festa venne celebrata anche durante il ventennio fascista. Infatti, in una lettera fatta pervenire dall’allora Ministero Fascista del Turismo alle autorità locali, venne sancito lo svolgimento di tre festività in Trentino e accanto a celebrazioni del calibro di “Notte di Fiaba” in Riva del Garda e di “Festa d’Istà” in Val di Fassa, compariva, appunto, la “Festa di San Rocco” in Bolbeno. San Rocco, santo francese e adorato dalla Chiesa cattolica come protettore degli appestati, a Bolbeno è venerato in particolare dalla metà del 1600, allorquando il Paese fu miracolosamente risparmiato dalla tremenda peste di quegli anni. Gli abitanti della borgata infatti, vedendo avvicinarsi alle loro case il tremendo morbo, riuniti in preghiera fecero un voto a San Rocco affinché li salvasse dalla dilagante epidemia. La loro preghiera fu ascoltata e Bolbeno, con tutti i suoi abitanti, fu risparmiato dalla grande pestilenza. Così, in segno di riconoscenza ogni anno il 16 agosto tutto il paese si recava in processione al Santuario Madonna del Lares, dove si teneva la Santa Messa, cui faceva seguito il ritorno in paese sempre in processione. Tale tradizione si mantenne intatta fino agli anni Settanta del Novecento, quando, per una molteplicità di ragioni, venne abolita la lunga processione e si optò per l’organizzazione (estesa anche a Ferragosto) di quella che è ormai sentita come la seconda “Sagra” del paese con pranzo, spaccio bar e giochi vari. Oltre tre secoli sono dunque passati, ma sembra proprio il fascino di questo storico festeggiamento, in un ambiente puro ed incontaminato, al fresco riparo di maestosi larici, sia rimasto immutato nel tempo, anche grazie contributo dei volontari della Pro Loco Bolbeno che, fin dalla nascita dell’associazione, non hanno mai smesso di credere ed investire in questa apprezzata festività.
 
Il classico programma della manifestazione prevede, per il giorno 15, la Santa Messa, cui farà seguito, il sempre delizioso pranzo a base di polenta, braciola, salamella, cotechino, crauti, peverada e spressa preparato con premurosa cura dai celebrati “cheffs” della Pro Loco Bolbeno. Il pomeriggio si esibisce nella Chiesetta della Madonna Il Coro Cima Tosa di Bolbeno ad ore 14.45. Per il giorno 16 il programma è ancor più ricco visto che, oltre a pranzo e Santa Messa, grandi e piccini, maschietti e femminucce, avranno l’occasione di partecipare alla tradizionale corsa podistica non competitiva che si disputerà nel primo pomeriggio lungo l’incantevole sentiero nei dintorni del Santuario. Naturalmente funzionerà un fornitissimo spaccio bar e, per i più golosi, verranno distribuite gustosissime crepes con marmellata o nutella.

La sagra di S. Rocco

Rocco, francese di nobili origini, visse tra il 1295 e il 1327. Orfano in età giovane, donò tutti i suoi averi e partì in pellegrinaggio verso Roma. Arrivato in Italia dove infuriava la peste, si dedicò alla cura degli appestati e fu anch'esso colpito dal morbo. La leggenda narra che si rifugiò in un bosco e nei pressi del suo ricovero sgorgò una sorgente d'acqua mentre un cagnolino gli portava quotidianamente il pane rubandolo al suo padrone.

Quest'ultimo seguì il cane scoprendo Rocco che curò e sfamò. Rocco, guarito, riprese il cammino verso la sua patria ma sul Lago Maggiore fu accusato di essere una spia e arrestato. Venne incarcerato e morì cinque anni dopo forse nel 1327. Le sue reliquie sono custodite nella chiesa di San Rocco a Venezia.

Le Giudicarie , come il resto del Trentino , furono più volte nel corso dei secoli desolate da terribili pestilenze; se ne ha memoria nella diffusione del culto ai SS. Rocco, Fabiano e Sebastiano, nelle tradizioni popolari e nei documenti. La peste del 1630 si propagò per le nostre contrade risparmiando, come testimonia Guido Boni nel libro ¨La peste nelle Giudicarie¨, paesi come Bolbeno, Tione, Zuclo. Ecco probabilmente come nasce la devozione dei bolbenesi verso San Rocco.

Il popolo venerava e pregava il Santo che aveva tenuto lontano il flagello ed in suo onore si recava in processione dal paese fino al Santuario della Madonna del Lares.

Un tempo la festività di San Rocco, che si festeggia il giorno successivo al Ferragosto, rappresentava un momento di festa popolare non solo religiosa, era e rimane una festa di paese con manifestazioni popolari.