Oltre che un giusto vanto per Bolbeno, quello di ospitare il maggior Santuario giudicariese dedicato alla Madonna, esso costituisce anche un "luogo" dove tanto il devoto quanto il turista possono trovare un incantevole oasi di tranquillità e di pace.

Per quanto riguarda la storia del Santuario ben poco si conosce. La leggenda narra come il "quadro" della Madonna del Rosario venne ritrovato appeso ad un larice, più volte dai fedeli spostato in località più accessibile, ma la mattinata seguente trovato nuovamente appeso al solito larice. Così fu decisa la costruzione della Cappella in quel luogo, creando la radura che si può ammirare anche ora. Purtroppo eventuali vecchie documentazioni sono andate completamente distrutte nell'incendio del 1843. Di certo risulta che la sacra Immagine della "Madonna col Bambino e la Rosa in mano" fin dai primissimi tempi è stata denominata la "Madonna del Lares".

Inoltre si sa che la prima "edicola" fu sostituita da un capitello nel 1586: mentre nel 1770 fu costruita una chiesetta, che poi venne ampliata nella forma attuale verso il 1850 fatta eccezione della antistante tettoia eretta nel 1928 (nella foto a lato vista del Santuario a fine ottocento).

Nelle vicinanze del Santuario, la fontanella "Acqua della Madonna" invita ad una placida sosta, magari accompagnata da un piacevole pic-nic prima di addentrarsi fino al punto panoramico di "Doss Tompliz".