Deriva dal latino "meta", ossia altura, in riferimento alla sua posizione geografica. Lo stallone dietro alla Malga era chiamato ’l baracon.

Percorrendo la strada che porta al santuario Madonna del Lares, imboccando poi la strada forestale che risale la Val di Bolbeno (Val Larga), percorribile in auto fino a Malga Splaz (previo autorizzazione), dopo un’oretta circa di cammino si raggiunge la bella Malga Meda (1656 mslm). Situata sul lato settentrionale della cima della vallata, pur non costituendo punto di ristoro, è sempre aperta ai passanti e ben adibita a bivacco con caminetto, stufa a legna e 2 accoglienti camere. Il panorama circostante include delle accattivanti cime, tra queste il monte Altissimo (Altisém, 2135 mslm) e la cima Pala, 2000 mslm, raggiungibili con escursioni di media difficoltà. Dalla cima del monte Altissimo si apre un panorama mozzafiato che va, nelle giornate più limpide, dalla parte più a sud del Lago di Garda sino alle alpi Austriache e Svizzere con pieno sbocco a Nord su Adamello, Presanella e Brenta.

Rododendri, genzianelle, anemoni alpini, ranuncoli di monte, negritelle, gigli martagone… queste e molte altre le specie vegetali che contornano il paesaggio di Malga Meda. Dai piccoli fiori profumati alle fragoline di bosco, ai lamponi e ai mirtilli, questo è di sottofondo alle passeggiate estive tra canti di uccelli e probabili, ma non sempre scontati, incontri con la fauna tipica che popola i boschi e le radure lungo i sentieri (caprioli, tassi, volpi, camosci e, con un po’ di fortuna, si può incontrare il cervo e anche l’orso!)