I costumi

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 Vi aspettiamooooooo!!!

... chi ama il proprio paese, chi conosce il territorio e le sue ricchezze, chi desidera vederlo vivere e vuole evitare che vada perso quanto mantiene di antico, di storico, di tradizionale e culturale, costui non può che impegnarsi per offrirlo all'attenzione di tutti...

Novità

 

 

I COSTUMI FOLKLORISTICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… e alla festa vestivano così …

L'abbigliamento nella prima metà dell'800 va considerato come un sistema di comunicazione attraverso cui la comunità si rende visibile e identificabile all'esterno. I materiali, i tessuti, i colori, le forme, le linee ed i volumi ne definiscono le appartenenze e i confini tra il maschile ed il femminile, il feriale ed il festivo; fra ricchezza, prestigio, mestieri e stagioni.

I costumi collaborano fortemente alla fondazione ed al mantenimento del senso di appartenenza e di identità comunitaria. Con l'abbigliamento della propria comunità ci si può identificare, così come ci si identifica con la parlata locale, dando vita al costume che rappresenta quindi non solo il ¨costume¨ nel senso dell'abbigliamento, ma ¨costume¨ nel senso di modo di vivere, usanza, tradizione, comunanza, identificazione.

I costumi, nella colonna a destra rappresentati dall'acquarellista KARL VON LUTTEROTTI, si riferiscono alle comunità di Bolbeno e Giudicariesi nella prima metà dell'800.

Il tratto fondamentale dell'abbigliamento femminile è la gonna allungata fino alle caviglie, corpetto attillato, con funzione anche di busto senza maniche e dunque con braccia disimpegnate, aperto sul davanti e fermato da cordoni e nastri. L'abito così formato era infilato sopra la camicia, portata lunga fino all'orlo della gonna e in vista nella parte superiore e nelle maniche, ed eventualmente sopra una sottogonna: una pettorina infilata sotto i nastri del corpetto poteva ulteriormente sostenere il seno. La parte anteriore della gonna era coperta da un grembiulino. La parte inferiore delle gambe era protetta da calze pannate e poi da calze a maglia.

L'abbigliamento maschile risponde ad un modello generale più moderno di quello che orienta l'abbigliamento femminile; cappello, camicia bianca, pantaloni aderenti e scesi fin sotto il ginocchio, panciotto o gilet di altro tessuto e colore, giacca a falde. A differenza delle donne per le quali bastava spesso l'acconciatura, gli uomini sono a capo coperto. I cappelli di feltro sono generalmente di colore scuro e a tese larghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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