I costumi

In Primo Piano

-  Info noleggio sci: la riconsegna generale del materiale noleggiato è prevista nei giorni 21 - 22 - 23 - 24 aprile 2017. Raccomandiamo la puntualità nella riconsegna visto anche che quest'anno (a causa dei molti ritardatari delle passate stagioni) siamo stati costretti ad inserire nelle condizioni di noleggio la penale di 1 € per ogni giorno di ritardo;

- Info noleggio sci: Orario riconsegna materiale noleggiato stagionalmente:

- Venerdi 21: 9-12 / 13.30-17.30 / 18.30-20  -  Sabato 22: 9-12 / 13.30-17.30  -  Domenica 23: 9-12 / 13.30-17.30  -  Lunedì 24: 8-12

- La stagione invernale 2016/2017 si è ufficialmente conclusa il giorno 05 marzo 2017. Ringraziamo tutti i nostri affezionati utenti per la fiducia accordataci anche quest'anno; arrivederci alla prossima stagione che - possiamo assicurarvelo - sarà ricca di novità;

 

... chi ama il proprio paese, chi conosce il territorio e le sue ricchezze, chi desidera vederlo vivere e vuole evitare che vada perso quanto mantiene di antico, di storico, di tradizionale e culturale, costui non può che impegnarsi per offrirlo all'attenzione di tutti...

Novità

 

 

I COSTUMI FOLKLORISTICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

… e alla festa vestivano così …

L'abbigliamento nella prima metà dell'800 va considerato come un sistema di comunicazione attraverso cui la comunità si rende visibile e identificabile all'esterno. I materiali, i tessuti, i colori, le forme, le linee ed i volumi ne definiscono le appartenenze e i confini tra il maschile ed il femminile, il feriale ed il festivo; fra ricchezza, prestigio, mestieri e stagioni.

I costumi collaborano fortemente alla fondazione ed al mantenimento del senso di appartenenza e di identità comunitaria. Con l'abbigliamento della propria comunità ci si può identificare, così come ci si identifica con la parlata locale, dando vita al costume che rappresenta quindi non solo il ¨costume¨ nel senso dell'abbigliamento, ma ¨costume¨ nel senso di modo di vivere, usanza, tradizione, comunanza, identificazione.

I costumi, nella colonna a destra rappresentati dall'acquarellista KARL VON LUTTEROTTI, si riferiscono alle comunità di Bolbeno e Giudicariesi nella prima metà dell'800.

Il tratto fondamentale dell'abbigliamento femminile è la gonna allungata fino alle caviglie, corpetto attillato, con funzione anche di busto senza maniche e dunque con braccia disimpegnate, aperto sul davanti e fermato da cordoni e nastri. L'abito così formato era infilato sopra la camicia, portata lunga fino all'orlo della gonna e in vista nella parte superiore e nelle maniche, ed eventualmente sopra una sottogonna: una pettorina infilata sotto i nastri del corpetto poteva ulteriormente sostenere il seno. La parte anteriore della gonna era coperta da un grembiulino. La parte inferiore delle gambe era protetta da calze pannate e poi da calze a maglia.

L'abbigliamento maschile risponde ad un modello generale più moderno di quello che orienta l'abbigliamento femminile; cappello, camicia bianca, pantaloni aderenti e scesi fin sotto il ginocchio, panciotto o gilet di altro tessuto e colore, giacca a falde. A differenza delle donne per le quali bastava spesso l'acconciatura, gli uomini sono a capo coperto. I cappelli di feltro sono generalmente di colore scuro e a tese larghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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